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Quanto costa prendere in gestione un bar?

Posted on: set 15, 2019 | Author: System Administrator | Categories: Business plan

Quanto costa l'affitto di azienda di un bar?

Conviene affttare un bar o è meglio comprarlo? Come verificare se il prezzo è conveniente.

Quanto costa prendere in gestione un bar?

Prima di calcolare quanto costa prendere in gestione un bar cerchiamo di capire cosa vuol dire con precisione prendere in gestione un bar o una caffetteria.

L'affitto d'azienda è relativo ad un bar che esiste già ed è funzionante, ha tutte le autorizzazioni e licenze in regola, tutte le utenze di acqua, luce e gas sono attive, vi sono dei rapporti di fornitura di alimenti e bevande già in corso ed esiste già una clientela che frequenta il locale.

Inoltre tutti gli investimenti per acquistare il bancone, le attrezzature e gli arredi sono già stati effettuati ed esiste un contratto di locazione per l’utilizzo dei locali.

Prendere il bar in gestione vuol dire che il titolare ci concederà la gestione tramite un contratto di affitto di azienda per il quale pagheremo un canone mensile oltre al pagamento delle scorte iniziali.

Quindi, invece di sostenere i costi per gli investimenti iniziali, le attrezzature, l’ottenimento delle licenze e dell’autorizzazione sanitaria, pagheremo un affitto mensile che garantirà al titolare un ritorno degli investimenti effettuati e dell’avviamento creato.

Il canone periodico, per noi, rappresenterà un costo di esercizio che dovrà essere coperto, insieme a tutti gli altri costi di gestione, dagli incassi del bar.

Quanto costa prendere un bar in gestione

 

Il punto di partenza è la somma richiesta dal titolare del bar che sarà il riferimento iniziale della trattativa. Ovviamente il titolare che vuole cedere la gestione del proprio bar dovrà dimostrare e documentare la sostenibilità del prezzo richiesto.

Potrà farlo documentando gli incassi giornalieri ed i costi di gestione del bar o, in maniera più seria e professionale, tramite il business plan del bar che, oltre ad evidenziare i costi ed i ricavi attuali, permetterà anche di fare valutazioni sull’andamento futuro del locale.

Se non sarà il proprietario a fornirvelo, vi consigliamo di realizzare voi stessi il

business plan per il bar che intendete prendere in gestione.

Attraverso questo documento potrete vedere se, una volta pagati tutti i costi ed il canone di affitto richiesto, rimarrà una remunerazione sufficiente del vostro lavoro e del capitale che andrete ad investire.

A seconda delle dimensioni e del fatturato del bar, il costo per prendere in gestione un bar può variare da 1.000/1.500 € al mese fino anche 10, 20 o 30 mila euro al mese. Tutto dipende dall’avviamento e dal valore degli arredi e delle attrezzature presenti nel bar.

Considerate poi che il canone di locazione dei locali, normalmente non è incluso nell’affitto d’azienda e che sarà un costo che dovrete sostenere voi direttamente.

Gestione di un bar: requisiti morali e professionali

 Tenete presente che non tutti possono gestire direttamente un bar ma che è necessario possedere determinati requisiti morali e professionali.

Requisiti per la gestione di un bar

In particolare sarà necessario non aver commesso determinati reati oppure che siano passati almeno cinque anni da quando si è terminato di scontare la pena.

I requisiti professionali consistono nell’aver frequentato un corso SAB (ex REC) per la somministrazione  di alimenti e bevande. Il corso ha normalmente una durata compresa tra le 100 e le 140 ore ed un costo di circa 600/800 €.

Sarete esentati dal corso SAB se possedete un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea o di un altro istituto professionale se nel programma sono comprese materie relative al commercio, alla preparazione e/o somministrazione alimenti.

I passi per rilevare un bar in gestione

Come abbiamo visto nel corso dell’articolo dovrete prima di tutto verificare la regolarità dei requisiti urbanistici ed edilizi del locale, la regolarità della licenza per la somministrazione degli alcolici, l’autorizzazione sanitaria del locale e la veridicità dei dati forniti dal titolare del bar.

Poi dovrete verificare di essere in possesso dei requisiti morali e professionali

realizzare il business plan del bar sulla base dei dati forniti dal titolare e di quelli da voi rilevati.

Il business plan vi permetterà anche di calcolare il fabbisogno finanziario per la gestione del locale, tenendo in considerazione che, con il cambio gestione, una parte della clientela potrebbe decidere di rivolgersi ad altri bar della zona.

Nella maggior parte dei casi saranno necessari alcuni mesi per fidelizzare nuovamente la clientela abituale e per attrarre nuovi clienti anche tramite il passaparola ed investimenti pubblicitari.

Anche parte del personale potrebbe decidere di dimettersi in quanto legato personalmente al vecchio titolare e quindi sarà necessario effettuare nuove selezioni ed assunzioni.

Una volta tenuto conto di tutti questi aspetti potrete valutare se il canone richiesto per prendere in gestione il bar sia sostenibile ed equo e se vi permetta di ottenere un congruo utile per remunerare il vostro lavoro.

Rilevare un bar in gestione

 Rilevare un bar in gestione vi permette sicuramente di risparmiare molto tempo e anche tutti gli sforzi per allestire il bar ed ottenere tutte le autorizzazioni.

Al tempo stesso ridurrà il vostro margine di guadagno, ma questo è normale se consideriamo che saranno significativamente ridotti anche i rischi d’impresa.

Non è infatti richiesto un investimento iniziale se non quello per le merci che però ammontano normalmente a poche migliaia di euro.

Per chi non vuole rischiare troppo e vuole ridurre i tempi per iniziare l’attività e, al tempo stesso, creare una propria impresa, la scelta di rilevare un bar in gestione può essere quella giusta.

L’importante è non fare le cose troppo in fretta e valutare bene tutti gli aspetti evidenziati in questo articolo per evitare di prendere fregature e di pagare un prezzo troppo elevato rispetto a quanto effettivamente              offerto.

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